Caro Marco,
Non so neanche da dove iniziare questo messaggio e ancora oggi non riesco a trovare un senso a quello che è successo..
Molti ricorderanno di te la serenità con cui affrontavi ogni giornata, il tuo modo di essere sempre calmo ed equilibrato. Io però porterò con me soprattutto la tua voglia di fare, di esplorare, di riflettere sulla vita e sulle sue mille sfaccettature. Sempre pronto a dire una buona parola, a offrire un consiglio prezioso, con quella naturalezza che solo le persone speciali hanno.
Ricordo i primi anni in ufficio: tu professionista esemplare… io un po’ meno 😄. Le sfide a ping-pong, le pause caffè, la goliardia di quei momenti, ma soprattutto le volte in cui ci vedevamo fuori dal lavoro: qualche partita a padel, una birretta per commentare quello che era successo in giornata e riderci su..tanti ricordi che ora riaffiorano all’improvviso, tutti legati da un filo comune: il tuo sorriso e la tua voce.
L’ultima volta che ci siamo visti abbiamo passato una serata bellissima, tutti insieme come non succedeva da un po’. Abbiamo parlato tanto, ci siamo scambiati pensieri, opinioni, idee su quello che sarebbe venuto. Mi hai raccontato dei tuoi progetti, dell’entusiasmo che avevi..e pensare che quei progetti non potrai realizzarli mi spezza il cuore, credimi è un dolore che divide in due.
Forse non riuscirò mai a capire come sia potuto succedere proprio a te, che nella vita hai sempre affrontato tutto da vero uomo, con coraggio e dignità. L’unica cosa che riesco a pensare è che forse, da qualche parte lassù, qualcuno avesse bisogno di te per mettere ordine alle cose. E sono sicuro che, ovunque tu sia ora, saprai essere il migliore di tutti anche lì. Nel frattempo, però, ogni tanto dai un’occhiata anche a noi quaggiù… quando puoi.
Ciao Marco, ti voglio bene
Un abbraccio grande a Viviana e a la famiglia.